Per PMI,contributo a fondo perduto fino a 60.000 euro a copertura dell’80% dei seguenti costi volti alla valorizzazione di un disegno/modello:
materiali innovativi
realizzazione prototipi
consulenza tecnica
consulenza commerciale
consulenza legale
Apertura sportello 11 ottobre .
MARCHI +
L’agevolazione prevede due misure (Ae B) a favore dell’acquisto di servizi specialisti fino a 8.000 euro a copertura dell’80% delle spese per il deposito dei marchi, sia presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale), sia presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale).
Apertura sportello 25 ottobre
Il soggetto gestore è Invitalia, le domande sono valutate in base all’ordine di arrivo, fino a esaurimento dei fondi.
Traduzione: meglio presentare tra i primi
Volete presentare un progetto per questi bandi 2022? Contattateci
Il marketing per il territorio per progettare dei corsi/percorsi di studio di turismo sostenibile. Desidero partire da un progetto già concluso che ci ha dato molte soddisfazioni
In questo caso il percorso è stato abbastanza lungo (un centinaio di ore in totale) che sono state suddivise tra più moduli formativi. Le fasi sono state le seguenti:
Nella prima fase abbiamo conosciuto e analizzato in dettaglio il territorio. Siamo partiti dai fiumi Sile e Marzenego per arrivare fino alla laguna
Nelle fasi successive abbiamo lavorato con le attività produttive dell’area, elaborando, tra gli altri, i modelli Personas e il Business Model Canvas
Abbiamo preso in esame le varie certificazioni adatte per strutture ricettive e per il comparto turistico.
Da ultimo abbiamo elaborato quello che abbiamo chiamato racconto digitale del territorio di cui potete vedere i video finali qui. I video sono il risultato finale di tutto il lavoro precedente, ci tengo a sottolinearlo!
Il territorio preso in esame
I fiumi presi in esame sono, per così dire, dei fiumi minori ma hanno una grande importanza per il Veneto.
Le vie d’acqua e la laguna fanno parte delle peculiarità del nostro territorio. L’acqua fa parte della vita e, anche, di fasi di distruzione. Sì, anche di distruzione, se pensiamo alla portata dell’ultima acqua alta di novembre 2019. Quella mareggiata ha reso più che mai evidente come sia in atto un grande e pericoloso cambiamento e che parlare di sostenibilità sia ormai un “atto dovuto e necessario”. Una sostenibilità che deve necessariamente passare anche attraverso il turismo sostenibile e a un buon marketing del territorio, che non voglio chiamare green per non scadere nel “greenwashing” visto che non è il nostro caso…
Accanto a fiumi impetuosi come il Piave (o la Piave, come dicono alcuni) l’Adige (solo per citare un paio di esempi) vi sono fiumi meno conosciuti ma con paesaggi e territori che vanno scoperti. Fiumi di risorgiva come il Sile, circondato da un parco e da oasi- famosa l’ Oasi di Cervara con le cicogne -, e costeggiato da piste ciclabili che raggiungono anche luoghi poco conosciuti tra cui i “Fontanassi”, le sorgenti, anzi le polle risorgive, da cui nasce il Sile.
Fontanassi
Oppure il Marzenego, anch’esso fiume di risorgiva che bagna i comuni di Loreggia, Piombino Dese, Trebaseleghe, Massanzago, Noale, Salzano e Martellago.
A Martellago si può trovare il bel Parco ai Laghetti, sorto dove un tempo si trovavano delle cave di sabbia.
Parco Laghetti Martellago
Questi due fiumi, come altri delle campagne venete, si snodano in paesaggi di campagna e piccoli boschi dove anche la nebbia (lo so, questa cosa della nebbia la dico sempre, ma a me piace…) ha un suo fascino. Fiumi e territori adatti perciò a un turismo lento in ogni stagione.
Dalla campagna alla laguna
La laguna merita un capitolo a sé nel racconto del territorio. In molti si concentrano sui canali della sola Venezia ma se ci si scosta di poco, in parti accessibili anche in bici come Lio Piccolo e Lio Grande, si può godere ancora di una natura incontaminata dove uccelli come il Cavaliere d’Italia possono essere fotografati con facilità
Cavaliere d’Italia
Importante sottolineare che per tratti di queste aree, oltre che di turismo lento possiamo parlare di turismo inclusivo. I percorsi, con ghiaino o asfaltati, oppure con pavimentazioni in legno o terra battuta, sono adatti a essere percorsi anche da disabili in carrozzina. Con questa tematica si potrebbe aprire un corso sul turismo inclusivo.
Le potenzialità per progettare in chiave sostenibile nuovi percorsi di studio turistici sono molte. Se vi va di parlarne con noi contattateci
Prodotti, vendita, sostenibilità sono i tre aspetti che saranno sviluppati in questo corso on line in collaborazione con Synthesis Design
Il corso è di 25 ore totali e potrà essere svolto anche in presenza per singole aziende che lo richiedano. Lavoriamo con un approccio integrato che possiamo chiamare “umanistico-industriale“.
Mauro Bonaventura – opera in vetro – foto E.Tuon
Crediamo si debba iniziare dalle persone e dalla cultura d’impresa per elaborare delle strategie di successo per l’azienda. Concretamente partiamo dell’idea del prodotto fino alla sua industrializzazione e immissione sul mercato.
Gli argomenti trattati hanno come base di partenza l’innovazione sostenibile dei prodotti. A questo aspetto integriamo la fase di immissione sul mercato e il rapporto tra vendita e i nuovi bisogni dei clienti. Il corso è diviso in due fasi, collegate tra loro.
Gli argomenti del corso
Design Industriale: dal prototipo al mercato
Innovazione di prodotto: analisi di un’azienda e design di una strategia industriale dal punto di vista del prodotto – 3 ore
Concept design – 3 ore
Styling: creatività formale applicata al prodotto – 2 ore
3D virtual modelling – 2 ore
Modelli e prototipi – 3 ore
Analizziamo il mercatoe il processo di vendita
Business Model Canvas: il vostro modello di azienda – 3 ore
Value Proposition Design: il vostro valore aggiunto rispetto alla concorrenza – 3 ore
Sostenibilità: non vendiamo la parola, vendiamo la filosofia e i processi sostenibili della nostra azienda – 2 ore
Agenda ONU 2030: l’impatto sulle aziende e sui consumatori – 2 ore
Com’è cambiato il processo di vendita (esempio le video chiamate)? Cosa vogliono i clienti? – 2 ore
Il corso avrà inizio il 18 ottobre con due lezioni alla settimana, il martedì e il giovedì con inizio alle ore 18.00.
Per le aziende, con la partecipazione di minimo sei allievi, il corso potrà essere svolto in presenza.
Se desiderate maggiori informazioni sul corso “Prodotti Vendita Sostenibilità” scrivete a education@
Vi interessano altri corsi? Consultate questa pagina per vedere quanto già proponiamo
Reale e virtuale, a cui si aggiunge anche memoria, sono le tre parole chiave di un mio articolo del 2019 che non ricordavo nemmeno fosse stato pubblicato… L’ho riletto e, caso più unico che raro, sono stata d’accordo con me stessa. In nuce c’erano già le attività formative e di consulenza che sto portando avanti e che sto sviluppando.
Dal sisma in centro Italia, nel 2016, ho iniziato sempre di più a concentrarmi sul marketing territoriale per il turismo sostenibile affiancadolo, quando possibile, al marketing strategico per le aziende. Francamente parlare di marketing oggi, marketing di qualsiasi tipo, mi sta diventando sempre più stretto. Ci sono troppi cialtroni in giro, consulenti – soprattutto ora con il PNRR – che sono usciti dalle tombe per proporre le cose più assurde. Il marketing sta diventando, agli occhi di molti, sempre di più solo comunicazione, anche un po’ “bugiarda” per essere gentili… Ora però sto divagando, ciò che mi interessa sottolineare è che io non faccio parte di quella banda lì.
Da quel ormai lontano 2016 ho lavorato sull’identità (anima, lo preferisco. Per approfondire cliccate il link) dei territori e su come rivalorizzarli utilizzando anche la tecnologia digitale. Il progetto di formazione e consulenza Storie d’Acqua è un po’ il figlio di questa esperienza.
Per l’esperienza con la tecnologia digitale cito dal mio stesso articolo:
“Spesso con le attività di mappatura e virtualizzazione ci accusano di far “impigrire” le persone che si farebbero il loro giretto virtuale senza spostarsi dal divano. Tutto da buttare perciò? Oppure ci può essere un dialogo tra mondo reale e mondo virtuale?
Quando si parla di tecnologia ci si trova molto spesso di fronte a due schieramenti opposti: totalmente pro o totalmente contro.
Proviamo a lavorare di immaginazione. Siete immersi nelle nebbie autunnali della Pianura Padana, vi trovate vicino a un fiume. I contorni dei luoghi si sfumano, i suoni non sono nitidi ma ovattati. L’umidità la fa da padrona, si ha la sensazione prepotente di nuotare nel e attraverso il luogo. Il tempo resta sospeso, non si riesce ad avere la sensazione dell’orario perché il cielo non si vede. Nel sottofondo il rumore dell’acqua, di qualche nutria che si tuffa, il battito delle ali dei cigni, definiscono i contorni del luogo.
Si può vedere il luogo su uno schermo, si può percorrere un sentiero con lo stesso schermo, ma non si può sentirlo. Si riesce forse a “nuotare” nell’umidità? La sola immagine di un luogo non ne definisce la realtà complessa e mutevole. Sperimentare di persona è la parola d’ordine”
Se vi va di sperimentare dei percorsi nuovi di marketing territoriale per il turismo sostenibile, o di marketing per le aziende che hanno a cuore il loro territorio di appartenenza contattatemi. Li studieremo insieme con un mix di formazione e consulenza.
Bando Imprese Creative: il 20 giugno si apre il portale per la presentazione dei progetti, il 5 luglio si può procedere alla presentazione della domanda. Consigliamo vivamente di NON aspettare l’ultimo momento.
Per poter presentare la domanda le imprese devono:
essere in possesso di una identità digitale (SPID, CNS, CIE)
disporre della firma digitale e di un indirizzo di PEC del legale rappresentante dell’impresa già costituita o della persona fisica referente dell’ impresa in via di costituzione
Quanto finanzia
Il bando per le imprese creative finanzia progetti fino a 500.000, 00 euro per la creazione, sviluppo e consolidamento delle imprese creative. I progetti devono concludersi entro 24 mesi e comprendono:
finanziamentoagevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa
contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa
Cosa finanzia
Tra le spese finanziabili ci possono essere:
impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
componenti hardware e software
brevetti, marchi e licenze
certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
opere murarie nel limite del 10% del programma complessivamente considerato ammissibile
Finanziabile inoltre il capitale circolante:
materie prime
servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
godimento beni di terzi
costo del lavoro dipendente assunto a tempo indeterminato
Chi può partecipare
Il bando imprese creative è rivolto a PMI che sono:
imprese creative – consultate gli ATECO ammessi QUI
imprese non creative operanti in qualunque settore che partecipano a progetti con imprese creative
team di persone fisiche che vogliono costituire un’impresa creativa, purché la costituzione avvenga entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni
Cosa possiamo fare per voi?
Possiamo aiutarvi nella stesura dei progetti e supportarvi nella fase di presentazione. Vi serve aiuto per elaborare la strategia di marketing?Contattateci
ATTENZIONE: siamo ripetitivi… Non aspettate l’ultimo giorno, rischiate di non riuscire a presentare!
L’ Avviso 1/2022 di Fondirigenti permette di finanziare ed erogare una formazione manageriale specifica per i dirigenti, incentrata su tematiche che mirano allo sviluppo strategico dell’azienda. Possono partecipare i dirigenti, inquadrati come tali nell’organico aziendale. Nel percorso formativo possono essere inserite, come uditori, anche altre figure manageriali.
Le proposte formative si sviluppano su 5 aree di intervento:
Sostenibilità ambientale e sociale
Transizione digitale
Gestione dei rischi e delle crisi: energetica, finanziaria, della supply chain e della cybersicurezza
Competenze per il cambiamento
Le competenze dei giovani leader
Le aziende, che devono essere iscritte a Fondirigenti, possono presentare il proprio progetto formativo sia in forma singola che in forma aggregata con altre aziende. L’aggregazione va da un minimo di 3 a un massimo di 6 aziende.
Dal canto nostro ci sentiamo di suggerire i piani in forma aggregata poichè, sopratutto per le PMI, è ormai imperativo ragionare in termini di collaborazioni con altre imprese. Il fatto di utilizzare un progetto formativo con più aziende ha una importante rilevanza strategica. Ci si può confrontare, pensare a soluzioni comuni, si riesce a uscire da quella che è la propria “comfort zone”, cosa che un manager DEVE saper fare.
Cosa possiamo fare per voi?
Siamo in grado di supportarvi per la presentazione dei progetti e per l’erogazione della formazione, in particolare per le aree di intervento:
Sostenibilità ambientale e sociale
Gestione dei rischi e delle crisi: energetica, finanziaria, della supply chain e della cybersicurezza
Lavoriamo in sinergia con altri partner, e come potrebbe essere altrimenti? Non possiamo certo proporre progetti aggregativi se non siamo noi i primi a farlo!
Se avete voglia di “ispirarvi” date un’occhiata a quanto possiamo proporre sia con la nostra formazione che con i nostri partner
Il valore del progetto formativo può arrivare all’importo massimo di 12.500,00 euro. I progetti potranno essere presentati a partire dalle ore 12.00 del 16 maggio 2022 fino alle ore 12.00 del 16 giugno 2022
Turismo sostenibile e paese albergo è un corso, anzi un percorso/viaggio del tutto nuovo nel mondo della progettualità turistica.
Prima di parlare in dettaglio del corso, merita però un breve cenno il come è “nato” questo progetto.
È stata tutta colpa, o magari merito, di uno dei tanti lockdown e delle attività online che si erano sviluppate di conseguenza. Qui mi riferisco ai Tè delle Cinque di Progetto Re-Cycle che hanno contribuito alla conoscenza prima virtuale e poi finalmente reale tra me (Antonella Grana) e Lucia Ammendolia. Una comunanza di visione e di intenti che hanno dato vita a questo corso, unico nel panorama dei corsi sul turismo e l’ospitalità diffusa.
Il corso ci vede partner, sia progettuale che di docenza, di Progetto Re-Cycle per la scuola Alta Formazione 1070.
Alcuni dettagli sul corso
Il percorso/viaggio, è composto da due moduli online coordinati tra loro, più project work e incontro con un operatore di ospitalità diffusa. L’obiettivo è di fornire le conoscenze per lo sviluppo di una offerta turistica che sia attrattiva per i luoghi meno noti – ma pur sempre belli – della nostra Italia.
Il racconto del territorio per il turismo sostenibile: dal Genius Loci al paese albergo – 14 ore – Antonella Grana
Project work
Incontro con un operatore di ospitalità diffusa
Alla fine del percorso formativo, per chi lo desidera, sarà organizzato un viaggio di studio a Caulonia e Camini (RC), dove si potranno analizzare “dal vero” i modelli di ospitalità diffusa.
Si passerà poi a Bolognola (MC) il borgo (180 abitanti) dei Sibillini che ha fatto del turismo la chiave di volta per la ricostruzione, economica e sociale, dopo il sisma del 2016.
Bolognola è anche il Comune che ospita Alta Formazione 1070 il nuovo centro di formazione nato con l’obiettivo di sviluppare le tematiche relative alla sostenibilità – ambientale, sociale ed economica – intorno al mondo della montagna. La sede è a Palazzo Primavera e sarà la base per gli incontri “full immersion”.
Stiamo progettando nuovi corsi, ci sarà sempre la nostra “impronta” sul marketing legato alla sostenibilità. Marketing vero, non fiumi di parole e niente green washing, di questo potete esserne certi. D’altro canto parliamo sempre abbastanza poco ma le cose nuove ci piacciono. Perciò via! Ci siamo imbarcati in questa nuova avventura, con tutti i rischi del caso, che si chiama Turismo sostenibile e paese albergo
L’ Azienda 2030 è la base di partenza per parlare di innovazione di prodotto in questo breve percorso formativo, 16 ore on line, che ci vede partner di Progetto Re-Cycle per la scuola Alta Formazione 1070.
L’Azienda 2030 e innovazione di prodotto
Cos’è Alta Formazione 1070
Alta Formazione 1070 – #AF1070 – è un nuovo centro di formazione nato con l’obiettivo di sviluppare le tematiche relative alla sostenibilità – ambientale, sociale ed economica – legate soprattutto al mondo della montagna. Si trova nel borgo di Bolognola (MC) nel cuore dei Sibillini ed è nato come esempio positivo del connubio tra pubblico e privato in cui il Comune di Bolognola fornisce la base logistica per sviluppare il progetto formativo. La sede è in un palazzo del XVI secolo e sarà la base per gli incontri “full immersion” .
Il corso
Come dovrà essere l’azienda del domani e quale impatto possono avere le attività industriali per la sostenibilità, intesa sempre sui tre pilastri: economica, sociale e ambientale?
E ancora. Quale è il significato di innovazione? Quale impatto avrà il mio prodotto sulla collettività e sul territorio? È necessario rompere completamente con il passato oppure, più semplicemente, si parte dal passato per ri-vedere, ri-interpretare, ri-creare?
Il corso si compone di due moduli e si riferisce in particolar modo al Goal 12 dell’ Agenda Onu 2030.
Obiettivo 12: Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo. Il consumo e la produzione sostenibile mirano a “fare di più e meglio con meno”. Lo scopo è di aumentare i benefici in termini di benessere che derivano dalle attività economiche, riducendo l’impiego di risorse, il degrado e l’inquinamento nell’intero ciclo produttivo, migliorando in questo modo la qualità della vita. Vi sono differenti stakeholder coinvolti in questi processi.
Marketing strategico e green marketing– docente Antonella Grana di AidA Marketing&Formazione
Inizio del corso il 29 marzo 2022. Sarà utilizzata la piattaforma Google Meet. Il corso si rivolge in particolare al mondo delle aziende, ai professionisti e agli studenti post laurea.
Da Venezia a Parigi per la conclusione del progetto Storie d’Acqua. Quanto leggerete però non è propriamente del progetto… di cui ho già ampiamente scritto e che potrete trovare qui
Dopo tanta fatica finalmente è arrivato il fatidico giorno e si parte! Erano due anni che non prendevo l’aereo (mi chiedo come mai) e al decollo avrei voluto essere in cabina di pilotaggio. Mi piace moltissimo il decollo, quando l’aereo prende velocità vorrei avere una cloche…
Il volo è tranquillo, le montagne viste dall’alto sono meravigliose, il sole splende.
All’arrivo ci accoglie un cielo grigio. Rapida foto, quando siamo ancora in pista, mentre la guardia mi guarda in cagnesco (la vedete sullo sfondo).
Arrivo in albergo e rapido giro dei dintorni. Nei giorni successivi ci troveremo con Fabio Casilli, dell’ Associazione Rèspire le tourisme de demain, e andremo allo spazio di co-working La bulle du Voyage.
Non voglio però raccontarvi di questa parte vacanziera/istituzionale ma piuttosto di una sensazione sgradevole e strana che continua a seguirmi, e soprattutto del continuo richiamare alla mente di uno dei fotogrammi finali del film “E venne il giorno” (The Happening, ne ho parlato già qui ) che si conclude proprio a Parigi.
Parigi è sempre bellissima, i partecipanti al progetto si porteranno a casa una bella esperienza, eppure c’è sempre qualcosa che mi suona stonato.
Stonati sono i clochard che vedo accampati un po’ ovunque, anche tra gli spartitraffico, stonato è vedere persone vestite dignitosamente – diciamo normalmente- che rovistano in mezzo alla verdura troppo brutta per essere venduta. Due anni di Covid hanno fiaccato chi aveva già poco o niente e impoverito chi aveva qualcosa. E’ più facile fare finta di non vedere ma queste persone esistono, sono lì.
Stonato è il traffico convulso agli Champs Elysèes e quello lungo una delle tangenziali, che io vedo dal ristorante dell’hotel, il sabato sera. Stonato è il contrasto fortissimo tra due donne elegantissime e il clochard che rovista nella spazzatura. Di tutto questo non ho nessuna foto, mi sembrava di essere un’intrusa.
Siamo tornati quelli che eravamo, non abbiamo imparato nulla in questi due anni. Ci avevo sperato, confesso che ero tra quelli (inguaribile ottimista) di #andratuttobene, e invece siamo riusciti a peggiorare. Clochard ce ne sono sempre stati ma il numero è certamente aumentato. E ora c’è anche una guerra di mezzo.
Ecco qui allora la scena finale di “E venne il giorno”, la Natura silenziosa e micidiale torna a riprendersi il suo posto.
E noi, ancora una volta, che torniamo a muoverci come una massa informe e indifferente.
Dove sono tutti i bei discorsi sulla sostenibilità? Ci tengo a ricordare che non si tratta “solo” di ambiente ma anche di uguaglianza sociale e di economia. E da Venezia a Parigi, anche toccando in velocità il tema del turismo sostenibile – uno degli aspetti di Storie d’ Acqua-, di problemi ce ne sono molti. La maggior parte dei consulenti che sto incontrando sul tema – è molto trendy sul PNRR – non sanno neppure di cosa stanno parlando. Però scrivono progetti, dei gran bei “copia/incolla”, a cui tentano di far partecipare anche chi non ha i requisiti.
Sono un po’ stanca delle chiacchiere, ultimamente mando al diavolo con una velocità che non sapevo nemmeno io di avere, ma sapete una cosa? Io andrò avanti con le mie Storie – d’acqua, di montagna, di quello che servirà – in fin dei conti, qualcosa di buono lo posso ancora fare.
Per tutto il resto “Con le mani, con le mani, con le mani Ciao ciao” che non è una canzonetta come sembra.
Siamo già di ritorno… il nostro viaggio da Venezia a Parigi si sta concludendo. Vedo la laguna, vista dall’alto vale bene un’altra Storia.
Le spese in attività di formazione, connesse allo sviluppo delle conoscenze legate alle tecnologie previste dal piano nazionale “Industria 4.0″, sono ammissibili al credito d’imposta. Qui di seguito troverete le linee guida essenziali. Buona lettura!
Attività di formazione per le seguenti tecnologie
Big data e analisi dei dati; cloud e fog computing; cyber security; simulazione e sistemi cyber-fisici; prototipazione rapida; sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA); robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo macchina; manifattura additiva (o stampa tridimensionale); internet delle cose e delle macchine; integrazione digitale dei processi aziendali applicate negli ambiti specifici dell’Allegato A alla L. 205/2017
Spese ammissibili
le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, le spese di alloggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione;
i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione
Misura del credito
Il credito d’imposta varia a seconda della dimensione dell’impresa ed è utilizzabile a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese ammissibili. È cumulabile con altre misure di aiuto che hanno per oggetto le stesse spese ammissibili